
Il silenzio è il vero complice
2 marzo 2011“Non scappiamo, non strilliamo, non piangiamo!” era scritto su una lettera aperta di Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia, nel 2009.
E’ così che l’associazione rispondeva ai continui attacchi di cui è tutt’ora vittima. Ed Ascoli non fa eccezione. I propri militanti continuano a portare avanti la propria attività senza remore, senza indugi, senza vittimismi. E’ la linea che detta il loro stile, certamente diverso dal solito.
Se da una parte CasaPound tira dritto per la sua strada, un’analisi degli avvenimenti è bene farla, perchè anche se per loro lo “status quo” è uno stimolo a fare meglio, a fare di più, è pur vero che in città cova l’odio verso questi ragazzi, colpevoli di pensarla in maniera diversa.
Un occhio più attento avrà di certo notato lo stress continuo a cui l’associazione è sottoposta. Scritte sui muri, inviti a bruciare la sede, adesivi contro CasaPound, macchine rigate, volantini diffamatori… Potremmo tapparci gli occhi e far finta di nulla ma l’assalto alla “Bacheca non conforme” di Febbraio 2011, finita sui giornali è solo la punta dell’iceberg di un odio costruito, propagandato, pensato, ed estremizzato che affligge i ragazzi di CasaPound.
Un petardo danneggiò la porta del loro circolo “Il Bolide”, la sera prima dell’inaugurazione. La solidarietà arrivò da Andrea Antonini del PDL(allora vicesindaco) e da Forza Nuova.
Questa volta la solidarietà per la bacheca infranta è arrivata dall’assessore Brugni(PDL), dal consigliere Petracci per conto della Giovane Italia, dal consigliere regionale Natali(PDL), da La Destra.
“Come è possibile che queste cose accadano in Piazza Del Popolo, in pieno centro?” si chiedeva Petracci, nelle righe apparse sui quotidiani locali. Una risposta potremmo azzardare a darla…
I pochi idioti, esecutori materiali dei gesti vigliacchi elencati sopra, godono della giustificazione morale di tutta la sinistra cittadina. Si noti infatti come non ci sia neanche un esponente di sinistra che abbia condannato i fatti. Non c’è traccia del loro pensiero a riguardo. Non una parola.
E allora il silenzio diventa complice, pesa sulle spalle di chi non ha avuto il coraggio per dissociarsi da chi attacca (sempre nell’ombra) CasaPound.
L’opposizione politica, quando si ha poco da dire, si fa anche così, mandando avanti pochi celebrolesi, infarciti di antifascismo, che diventano del tutto funzionali a chi non ha nulla da dire sul loro operato, anzi, tacendo ne diventa connivente.
A sinistra tutti sanno, ma tutti volontariamente tacciono, quindi tutti tollerano e magari giustificano diventando a tutti gli effetti “mandanti morali” delle azioni contro CasaPound.
E allora, visto che tutto tollerano, che tutto ciò gli sta bene, ci facciano almeno la cortesia di non riempirsi la bocca di parole come “libertà” e “democrazia” che sentiamo troppo spesso uscire dalle loro bocche. Piagnistei giornalieri su quanto è cattivo Berlusconi, su quanto sia vicino lo stato totalitario e il ritorno del fascismo. Risulterebbero davvero ridicoli e boriosi nelle loro contraddizioni.
E finiamo come avevamo cominciato, con un passaggio di quella famosa lettera dell’ Ottobre 2009. Quantomai attuale:
“E nonostante questo noi non ci disperdiamo, non indietreggiamo ma andiamo avanti. Vi conosciamo bene, siamo vaccinati.”
