Negli ambienti la voce circolava da mesi, ma il volantino ha finalmente annunciato ciò che i rumors avevano fatto intuire da tempo. E ci sarà da divertirsi. E sì, perchè CasaPound Marche ha finalmente rivelato l’appuntamento più intrigante dell’estate nel centro-Italia e l’attesa non è stata delusa, anzi. Sarà il 16 Luglio, la grande festa dell’associazione di promozione sociale che catapulterà militanti e simpatizzanti nel pieno centro cittadino di Ascoli Piceno, a due passi da Piazza Del Popolo.
I pirati in nero non hanno scoperto troppo le carte ma tanto è bastato per farci capire che Sabato 16 Luglio ne vedremo delle belle. L’orario appare ben chiaro 9:03, ma per fugare ogni dubbio abbiamo chiesto agli organizzatori che cosa si intendesse. “La festa partirà dal mattino” ci hanno risposto sorridendo. In effetti i simboli sul manifesto ci avevano fatto intuire che la giornata sarebbe stata piuttosto densa. Abbiamo cercato di carpire qualcosa in più ma pare che le tartarughe marchigiane vogliano stimolare la curiosità.
“Grandi eventi sportivi, musicali e anche momenti di cultura con mostre e dimostrazioni… ci piace pensare in grande, mettiamola così…”. Ad Ascoli Piceno CasaPound non vuole farsi mancare nulla insomma.
D’altra parte l’occasione era ghiotta e non poteva essere contornata che da grandi eventi. Il tutto si chiuderà con i migliori gruppi di riferimento dell’area musicale in circolazione. Eh si, SPQR, Ultima Frontiera e ZetaZeroAlfa sono pronti a sbarcare al Polo Sant’Agostino che per un giorno si trasformerà nel porto più affascinante del mar Italico. Gli ZZA chiuderanno proprio ad Ascoli Piceno il loro “Disperato Amore Tour” e già questo dovrebbe bastare a chi ha qualche dubbio, ma è tutto ciò che contornerà questa spumeggiante giornata a dire che non si potrà fare a meno di esserci.
In attesa del programma ufficiale non ci resta che ribadire quello che da anni è chiaro a tutti: CasaPound è vita in un mondo di morti. E visto che parliamo di pirati e ZetaZeroAlfa, è proprio il caso di dirlo: CASAPOUND ARREMBA SEMPRE.





Mercoledì 11 Novembre gli operai della Manuli erano chiamati a decidere del loro futuro, votando il referendum consultivo sull’accordo firmato da CGIL, CISL e UIL: 140 reintegri su 376 e qualche spicciolo ai liquidati. Un accordo che non contemplava nessun piano di investimento e nessuna garanzia sul futuro dell’azienda, rendendo vano e ingannevole il reintegro dei 140 posti di lavoro.




E’ agosto. Fa caldo, troppo caldo. Ma vi assicuro che non è la temperatura e neanche una ragazza, come diceva Max Pezzali in una famosa canzone.

